dal 3 al 10 luglio 2004 Vacanze spirituali con Don Bosco
Scritto da Livia   
Wednesday 14 July 2004
3-10 LUGLIO 2004 PRALONGO Forno di Zoldo (BL) tel 0437.787562

3-10 LUGLIO 2004 PRALONGO Forno di Zoldo (BL) tel 0437.787562
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Vacanze spirituali con Don Bosco Pralongo di Zoldo (BL) 2004

Anche quest'anno dal 3 al 10 luglio gli Ex-Allievi dell'Ispettoria ex S.Marco, si sono ritrovati, guidati dal Delegato Ispettoriale don Alberto Trevisan, a Pralongo di Zoldo per le "vacanze con don Bosco".
La settimana trascorsa è stata ricchissima di momenti di intensa spiritualità, l'invito di don Alberto è stato quello di vivere la settimana nella quiete e nella pace trovando i giusti momenti di meditazione della Parola di DIO che ci sarebbe stata offerta dai diversi relatori.
Il primo giorno, il 4 luglio, relatore l'ISPETTORE don Claudio Filippin, partendo dalla secolarizzazione del mondo d'oggi, e citando il passo del Vangelo di Luca cp 18,8 "ma il Figlio dell'Uomo quando verrà, troverà fede sulla terra", ha messo in risalto il bisogno del credente di fidarsi di DIO, richiamando l'attenzione a che tutti i credenti si devono sentire impegnati a portare la BUONA NOVELLA agli altri, così come recita il passo del Vangelo in cui GESU' manda i 72 apostoli a due a due a predicare il Vangelo, evidenziando il significato ebraico del n° 72 che voleva dire TUTTI.
Lunedì 5, il delegato, ha introdotto il tema della santità. Tutti i cristiani sono chiamati alla santità. La santità va costruita nel quotidiano, in casa, nei rapporti tra persone cercando di fare comunione con chi avviciniamo, don Alberto sottolinea un allarme che serpeggia nel cristiano d'oggi: l'indifferenza, la normalità, l'essere tiepidi, apatici e qualche volta indisponenti.Bisogna ritrovare le radici delle promesse battesimali contrapponendo una vita cristiana vissuta con entusiasmo.
Martedì 6, è arrivato don Ilario Spera ex Delegato Nazionale, che ci ha intrattenuto sulla necessità di mettere a fuoco il nostro rapporto con GESU'. Ci ha ricordato, come le tensioni all'interno della nostra società, portino sempre più l'uomo ad aver paura del futuro. In una società in cui tutto è roba da acquistare e consumare, dove sul gratuito prevale l'interesse personale, in cui la ricerca del tutto e subito delle cose è una costante sempre più diffusa, dimenticando che esiste un passato ed un futuro, dove la trasgressione ( il senza limite ), offusca le coscienze; I cristiani sono chiamati ad essere coerenti, richiama la figura di don BOSCO che forte di una Fede solida, si è posto davanti alle contraddizione del tempo. Mentre il Rettor Maggiore, ci richiama ad uscire dall'anonimato del cristianesimo come assunto privato. Il cristiano deve mettere DIO al proprio posto per uscire dall'anonimato. Per far questo, il cristiano deve ripensare all'immagine che si è fatto di DIO: un DIO che è GUIDA, un DIO che AMA, AMA per primo da sempre in tutti i momenti della nostra vita, quindi un idea di DIO concreta. A questa idea dobbiamo dare una risposta d'Amore aprendoci ai bisogni del prossimo.
Mercoledì 7, la giornata è stata dedicata al pellegrinaggio mariano al santuario di Maria Immacolata al Nevegal. Don Alberto dopo la S. Messa, ed il rosario, sul tema mariano, ha sottolineato come don Bosco, avesse scelto Maria Ausiliatrice come aiuto dei cristiani, dicendo che l'exallievo/a ha una Madre e Maestra che lo conosce e lo tiene per mano: Maria Ausiliatrice. Al pomeriggio presso l'istituto salesiano Agosti di belluno, incontro per il rito della riconciliazione sul tema "lasciamoci amare da DIO": l'amore di DIO è Eterno, perchè ci ama da sempre;Costante, senza interruzioni; Personale, ama ciascuno come se fosse unico al mondo, Paterno, Materno e Nuziale, (Isaia 49,15) "Si dimentica una madre del suo bambino….. Io invece non ti dimenticherò mai"; (Osea II, 1-5) "Quando Istraele era giovinetto io l'ho amato…." secondo il percorso indicato spontaneamente sorgeva la domanda "Lasciamoci riconciliare da DIO con sincerità di cuore".
Giovedì 8 don Ilario, insiste sul nostro rapporto con Gesù nella società odierna, con i suoi idoli come il primato dell'economia, il consumismo, l'arrivismo, le teorie moderne permissive, l'indifferenza. Gesù è importante nella nostra vita, dobbiamo prendere come insegnamento i suoi gesti di carità e di amore. Sentire la presenza di Dio richiede una formazione permanente e non conosce età, ci invita a fidarsi di Gesùe ricordando il passo del vangelo di Giovanni(cap.6) in cui i discepoli trovandosi in barca impauriti per il mare in tempesta, si rasserenano all'arrivo di Gesù, ci invita a fidarsi di Gesù. In questo giorno abbiamo avuto la gioia della presenza del novello sacerdote Andrea Destradi, figlio di un nostro Exallievo di Trieste che ci ha lasciato un'impressione di vera spiritualità, consapevole del nuovo ministero intrapreso.
Venerdì 9 con don Ilario, si è riflettuto Gesù ed il Getsemani; l'agonia di Gesù è una speranza formidabile per noi, Gesù ci sta a dire, IO sono passato per questa esperienza e più di ogni altro ti capisco, capisco le tue difficoltà, però sappi che io Ti sono vicino, accanto a sostenerti ricomponendo nella nostra vita il Crocefisso.
Sabato 10 il mattino è stato dedicato allo scambio di impressioni e di suggerimenti dei partecipanti per migliorare la prossima vacanza che ci vedrà ancora assieme a Pralongo nella prima decade di luglio del 2005, in quest'osasi di pace francescana.

Lino Penzo -Romano Scarpa

 
 
Ultimo aggiornamento ( Friday 05 October 2007 )