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Tuesday 18 July 2000

Congresso del Triveneto - Mestre 7-8 ottobre 2000

Exallieve ed Exallievi SDB e FMA

"CON DON BOSCO VERSO IL FUTURO"

 

1) PREMESSA

 

congresso1Il futuro degli Exallievi/e dipende dalla nostra volontà di incontrarci, di fare comunità e unità. Dall’incontro nasce una specie di parentela spirituale per tutto quello che abbiamo ricevuto dai salesiani nel nome di don Bosco: ci raduniamo nel suo nome, perché è sempre lui che ci convoca. Da questa convinzione è nata l’idea del Congresso degli Exallievi/e del Triveneto, delle quattro ispettorie SDB e FMA, per dare risposta ai messaggi e alle urgenze rivolte dalla Congregazione agli Exallievi/e per quanto riguarda la collaborazione alla missione salesiana nel campo dell’educazione. "Con don Bosco verso il futuro" significa far germogliare ciò che è bello nell’Associazione e far riemergere in ciascuno di noi le migliori potenzialità per diventare buoni, autentici cristiani e onesti, meravigliosi cittadini.

In questa società è nostro compito camminare con don Bosco e con i tempi, pur rimanendo fedeli alle radici storiche, attenti ai nuovi bisogni, alle nuove sensibilità e aspettative degli Exallievi, specie dei giovani, aprendo il nostro orizzonte ad altre esperienze profetiche. E’ necessario chiederci: "Chi veramente siamo?! In che società viviamo? Per quale futuro ci incamminiamo?" Perché si allontanano da noi molti Exallievi? E’ possibile cogliere le difficoltà e sostenere le famiglie nei momenti lieti o tristi della vita? Il valore formativo del lavoro e il volontariato: perché non aprire uno sportello di solidarietà nel lavoro e nel volontariato?! Perché non proporre un itinerario formativo che ci accompagni nella vita?

Ed infine cosa vuol dire essere Exallievi/e di don Bosco oggi? Quale azione profetica è richiesta agli Exallievi/e per essere significativi nella società?

Forse ci verrà chiesto di riprendere il motto "Da mihi animas, coetera tolle", di seguire il suo programma a favore dei giovani poveri e abbandonati… "Venite a vedere come facciamo" diceva don Bosco a coloro che volevano dargli una mano… E noi?

Il Congresso ha pensato di prendere in esame le richieste rivolte ai laici dai Capitoli Salesiani per approfondire il dibattito su alcuni settori in cui gli Exallievi/e possono diventare cogestori, alla luce delle Linee Programmatiche del Congresso di Rimini. Il filo conduttore dei diversi settori è la missione in quanto tale, per affrontare i problemi all’inizio del terzo millennio. L’Associazione si trova di fronte a profondi cambiamenti, che richiedono una riflessione più progettuale. Ritrovare le sinergie della missione, la corresponsabilità, la visibilità nel portare avanti insieme agli SDB l’educazione ricevuta per testimoniarla e trasferirla alla società, con particolare attenzione ai Gex, attraverso i quali passa il futuro dell’Associazione. Non sono ancora molti i giovani: sentono il bisogno di appoggiarsi a qualcuno, di essere accolti, di appartenere a qualcosa che conta. Stanno un po’ al margine, cercano l’autorealizzazione personale, non ancora istituzionale. Forse il gruppo non deve fondare le proprie certezze sui propri progetti, ma essere sensibile al nuovo "vento che soffia dove vuole", stabilendo un rapporto di fraterna collaborazione.

Il Congresso infine ha voluto offrire spunti per l’organizzazione dei nostri convegni annuali, suscitando il desiderio di incontrarsi in forme varie e originali..

 

 

2) RELAZIONI

"Renditi umile, forte e robusto" introduce don Luc Van Looy, per vivere il progetto di Dio che è il progetto della santità, su di te. E don Bosco traccia il cammino della santità salesiana, non una santità separata dal mondo, ma viva in mezzo mondo: non solo in chiesa, ma nel cortile… Don Bosco diceva ai suoi giovani: "E’ volontà di Dio che ci facciamo tutti santi".

Oggi la santità non è argomento di interesse per i media, ma il Papa richiama tutti i cristiani a questa volontà di Dio. I valori pedagogici e spirituali del carisma salesiano fanno degli exallievi dei cristiani che vivono la tipicità della santità del Padre e Maestro della gioventù: una santità che si fa sentire in ogni ambiente come i profeti dell'Antico Testamento e gli apostoli nei primi tempi.

La santità salesiana ci offre tanti esempi cui ispirarsi: ne esce un decalogo con altrettanti modelli di santi salesiani, da poter imitare per continuare a camminare, umili forti e robusti, nonostante i tanti ostacoli e gli sguardi increduli.

 

Abbiamo vissuto il congresso di Rimini con l'entusiasmo di chi ha scoperto la perla preziosa. Il problema era come concretizzare i contenuti. Don Ilario Spera constata che Rimini è stato un punto d'arrivo più che di partenza. Il treno degli exallievi deve riprendere il viaggio sul binario segnato dalle Linee Programmatiche, ad alta velocità, verso il "Progetto Exallievi", nella Chiesa, con la Congregazione, per continuare il rinnovamento iniziato: "Rinnovarsi per rinnovare"

Missione delle associazioni Exallieve/i FMA ed Exallievi/e SDB è quella di laici impegnati nel quotidiano, nel sociale nella Chiesa e in tutti quegli ambiti in cui don Bosco e madre Mazzarello si sono prodigati ad operare; missione di uomini e donne che vivono la salesianità respirata nelle case dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Cosi Gabriella Eramo, padovana, presidente mondiale delle Exallieve/i FMA, ricorda che l'identità associativa di"Ex" va intesa come qualcosa o qualcuno di un tempo passato, nel significato latino di appartenenza, filiazione, oltre al legame nostalgico ed affettivo, convinti di essere soggetti attivi di un'eredità carismatica specifica, proiettati verso il terzo millennio con iniziative in favore della donna, dell infanzia, dei giovani, specialmente i più poveri, e della Chiesa. Dalla constatazione che i giovani sono pochi è scaturita la scelta delle Exallieve europee di accompagnarli in un inserimento motivato per obiettivi, seguendo lo spirito dell'apostolato di don Bosco: "A voi li affido, abbiatene cura".

3) LAVORI DI GRUPPO

Dopo le relazioni si aprono i laboratori, cinque fucine a cui se ne aggiunge una sesta, di idee, testimonianze, di esperienze e di problematiche, da cui trarre spunto elaborare un rinnovamento capace di fare degli exallievi e un punto di riferimento nei rapporti con le istituzioni salesiane e con quelle civili. Il "Mercatino delle idee" propone:

- Scuola in vista delle novità legislative

- Formazione Professionale e inserimento nel mondo del lavoro

- Oratorio e Parrocchia luoghi di animazione educativa secondo il Sistema Preventivo di don Bosco e di arricchimento spirituale

- Disagio giovanile handicap e volontariato inteso come offerta di tempo e di servizio agli altri

- Associazione genitori scuole cattoliche (A.Ge.S.C.) un approfondimento delle problematiche per il sostegno degli alunni prima durante e dopo la scuola. Inoltre un impegno da parte dei genitori alla libertà di scelta del progetto educativo da dare ai propri figli

- Aspettative, vitalità e iniziative dei giovani Exallievi/ e ( Gex)

 

A) UNIONE E LA SCUOLA

Relatore: Mario Marson

In relazione al problema generale, che è la sopravvivenza delle Scuole salesiane, sono emerse le seguenti riflessioni che tentano di dare una spiegazione al fenomeno.

Spesso l'informazione nel territorio è poco attiva, e l'immagine dell’Istituto Salesiano non è abbastanza conosciuta. Si propone di diffonderne a tutti i livelli il messaggio.

  • la diffusione a mezzo stampa sui quotidiani locali;
  • la distribuzione costante di locandine e volantini nelle varie occasioni di attività pubbliche della città;
  • fare attività di promozione con i ragazzini del Grest e del Punto Verde durante l'estate.

E' a volte carente il senso di appartenenza a Don Bosco, e talvolta si verificano disfunzioni di vario tipo. Probabilmente la motivazione di tanti insegnanti è da incentivare. In merito a questo problema, di difficile soluzione, gli exallievi propongono:

  • preferire gli exallievi nelle nuove assunzioni e creare formazione;
  • essere presenti negli organismi scolastici e avere potere consiliare;
  • essere sempre informati sulle decisioni della scuola (maggior dialogo tra i vari responsabili);
  • evidenziare le carenze (a scopo migliorativo), e se necessario, consultare il Consiglio Ispettoriale della Federazione.

Come affrontare le difficoltà legate alla riforma della scuola (i nuovi cicli scolastici e l'autonomia)? L'autonomia spinge ad organizzarsi e a comunicare le esperienze acquisite nelle varie associazioni.

  • diffondere il POF (Piano dell'Offerta Formativa) segnando i nomi dei riceventi per avere

con loro un contatto diretto;

  • lavorare con la Rete, censire gli Universitari (archivio) e chiedere la loro collaborazione;
  • invitare personalità della Regione per dibattere il problema dei nuovi cicli scolastici.

Come migliorare la collaborazione con Parrocchie e Diocesi

  • inserirsi negli organismi parrocchiali per stimolare una maggiore considerazione verso la scuola cattolica; collaborare con l'A.Ge.S.C.,
  • aprirsi alle Parrocchie con il Teatro e Mostre varie.

Si avverte la necessità di adeguarsi alle richieste della società. Gli exallievi possono:

  • fare interventi a favore dei giovani quando escono dalla scuola (esempio di Verona);
  • creare collegamenti con aziende che diano indicazioni;
  • promuovere corsi di informatica
  • informare le Ispettorie sulle agevolazioni per i posti di lavoro;

· exallievi inseriti nel mondo del lavoro o negli ambienti universitari offrano agli allievi delle medie la loro testimonianza sulle qualità "tecniche" acquisite nella scuola superiore, grazie alle quali sentono di avere "una marcia in più".

B) UNIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Relatore: Floreani Dino

L'obbiettivo dell'incontro, è rafforzare il rapporto tra i centri di formazione professionale (indicati brevemente in seguito con la sigla CFP) e le varie Unioni. La necessità di una maggior coesione tra i CFP e le Unioni è stata più volte sottolineata dai presenti all'incontro, essendo i partecipanti non solo dei rappresentanti delle Unioni ma anche, nella maggior parte dei casi, degli insegnanti nei vari CFP.

In particolare si riporta una sintesi delle osservazioni emerse.

UDINE

Nell'Unione di Udine, pur presentando una certa sporadicità, i momenti d'incontro sono molto intensi e significativi, in particolare si sottolineano tutte le iniziative come ad esempio:

    • le visite nelle ultime classi scolastiche del delegato e dei membri della presidenza per far conoscere l'Unione;
    • i vari incontri con il direttore del centro e le maestranze per un maggior coinvolgimento nelle varie attività dell'Unione;
    • l'incontro più generale, tenutosi annualmente e che coinvolge gli allievi usciti negli ultimi 3 anni, in cui vengono consegnati i diplomi, vengono proiettati su video le attività dell'Unione e viene offerto un succulento rinfresco

SAN DONA'

Nell’Unione di San Donà emerge l'esigenza di avere un coordinatore fra i CFP e l'Unione in modo da far nascere un’attenzione reciproca sempre orientata verso la formazione spirituale.

MESTRE

L'Unione di Mestre è molto attiva, merito senz'altro di Exallievi che, pur non facendo parte dell'Unione, organizzano varie attività sempre orientate verso la formazione dei giovani. Questo ha portato ad una collaborazione fra i CFP e l'Unione in modo da far nascere un gruppo esclusivamente giovanile.

Il frutto di questa collaborazione è la creazione di un libretto didattico sull'identità dell'Exallievo. Infine si segnala che l'Unione offre delle borse di studio ai giovani più meritevoli.

ESTE

Dal 1992, anno in cui si temeva la chiusura del "Manfredini", ad oggi sono stati compiuti enormi progressi grazie all'aiuto di impegnati salesiani e di bravi Exallievi.

Ogni anno, infatti, sono circa 1000 gli iscritti ai CFP

Grazie poi al collegamento con l'amministrazione comunale è nata un'azienda che colloca decine di ragazzi al suo interno.

Nel 1998 l'Unione ha promosso un congresso sulla formazione professionale che ha coinvolto più di 1000 persone.

Sinteticamente sono emersi i seguenti punti:

- creare una collaborazione effettiva fra delegati delle varie Unioni e direttori dei CFP

- riportare l'esperienza, nelle ultime classi scolastiche, di Exallievi realizzati nel lavoro (come fatto a Udine)

- utilizzare dei bollettini informativi per informare sulle problematiche discusse nelle assemblee (come fatto a Este)

- istituire un sito internet per offrire ai giovani notizie su corsi / novità / domande e offerte di lavoro.

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Exallieve ed Exallievi SDB e FMA

"CON DON BOSCO VERSO IL FUTURO"

C) UNIONE E ORATORIO

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Relatore: Maurizio Pilot

I lavori della commissione sono una mediazione fra le varie esperienze e le varie attese di ogni singola Unione, rapportate alla realt oggettiva che viene vissuta.

Nella commissione infatti, prima di fare una serie di proposte, abbiamo analizzato la situazione delle nostre singole Unioni, le quali pur nelle inevitabili difficolt, dovute essenzialmente ad un ricambio generazionale e ad una difficolt di proporsi in modo innovativo, difendono e alle volte svolgono ancora un ruolo significativo e non solo istituzionale o rappresentativo a livello dell'oratorio, della parrocchia, del territorio, per diffondere e vivere il carisma di don Bosco.

 

Proposte:

Nonostante questa situazione abbiamo individuato alcune linee/intenzioni sulle quali muoversi per tentare di respirare una nuova atmosfera all'interno delle nostre Unioni:

- Avere una maggiore attenzione e sensibilit all'incontro, al coinvolgimento di quei genitori che frequentano i nostri Oratori. Sviluppare maggiormente il dialogo tra i vari gruppi esistenti e che a vario ruolo operano all'interno della Comunit Educativa Salesiana. Purtroppo ancora oggi c' l'abitudine nel lavorare a compartimenti stagni. E' importante essere promotori di questa crescita trasversale.... La C.E.P. (Comunit Educativa Pastorale) non ancora una realt. Individuare e stimolare iniziative "forti" che riescano a far vivere il protagonismo dei giovani; o comunque far conoscere ai giovani esperienze, testimonianze di gruppi, persone che operano nell'ambito del volontariato e in particolare della solidariet;

- Promuovere la nostra formazione personale, affinch possa emergere l'empatia che abbiamo ricevuto da Don Bosco;

- Ultimo, ma non per importanza, coinvolgere anche la Famiglia Salesiana (in primis il direttore delle nostre Comunit Salesiane) affinch il movimento degli Exallievi-ve possa essere proposto come cammino formativo ai giovani che hanno compiuto il percorso educativo all'interno del M.G.S.

 

Considerazioni:

Vi invitiamo "calorosamente" a rileggere nelle nostre Unioni e nelle nostre Comunit, con calma, ma anche con estrema onest, il documento proposto ieri da don Ilario Spera..sarebbe opportuno che le dimensioni e le riflessioni che ci vengono ancora una volta riproposte siano gi da oggi, ma direi gi da ieri un punto di rinnovamento e di riferimento per le nostre Unioni.

In fin dei conti i giovani, se vogliamo, ci lasciano tranquilli ma questo il nostro obiettivo?

D) UNIONE E DISAGIO GIOVANILE, HANDICAP E VOLONTARIATO.

Relatore: Sandro Rummiel

 

Il tema aveva per oggetto l'Unione Exallievi/e e il disagio giovanile, l'handicap e il volontariato (inteso come offerta di tempo, dedizione e servizio) in relazione al sistema preventivo di Don Bosco in un momento in cui i giovani sono a rischio.

Gabriella Tagliapietra, ha letto un documento in cui si esprimeva il concetto di uguaglianza degli handicappati psichici, particolarmente discriminati e dimenticati, alle altre persone e del loro diritto a ricevere solidariet concreta e affetto specialmente dagli exallievi.

Si aperta subito una discussione sul concetto di handicap.

E poich il congresso proponeva lo sviluppo del tema con una traccia espressa in una serie di domande precise, si deciso di rispondere ad esse. Abbiamo risposto alla prima, se cio il tema del disagio, dell' handicap e delle esperienze di volontariato sia oggetto di discussione all'interno delle Unioni. Si preso atto che alcune di quelle rappresentate nel gruppo non avevano affrontato questi argomenti nei loro programmi ufficiali.

Per quanto riguarda il disagio giovanile, il tema stato appena sfiorato dalla considerazione che l'invecchiamento e il mancato ricambio generazionale delle Unioni limita la possibilit di capirne le ragioni o di entrare in dialogo con i giovani, anche se ci sono alcuni exallievi che affrontano nelle parrocchie questi problemi. Le Unioni non devono essere alternative (o succursali) alle altre organizzazioni di volontariato.

Pertanto si arrivati alla considerazione che le Unioni dovrebbero affrontare questi problemi tenendo presente che gli obiettivi specifici di ognuna di esse sono diversi e che l'identit dell'exallievo non data da quello che fa, ma da ci che .

Sul tema della sensibilit degli exallievi a riguardo degli extracomunitari, stata avanzata poi una proposta concreta per migliorare la condizione degli extracomunitari e aiutarli a gestire le proprie risorse.

Il tema proposto dalla domanda sulle "dipendenza" non stato affrontato, se non per confermare la netta opposizione a qualsiasi liberalizzazione delle droghe.

Infine la domanda relativa alle "adozioni a distanza" o l'affido stata l'occasione per una presentazione di belle testimonianze, ad iniziare da quella di Giuseppe Rettore, che ha illustrato l'iniziativa della sua Unione di adottare a distanza ben 62 ragazzi filippini in et scolare, che va dalle elementari al liceo, e 31 usciti da esperienze di dipendenza dalle droghe, ai quali viene proposto un anno di formazione professionale per imparare un mestiere, che viene loro insegnato da altri exallievi. Altre belle testimonianze vengono fornite da diverse Unioni con amici nelle missioni salesiane e nella realizzazione della "Casa famiglia" del Bearzi di Udine e di Capriva del Friuli

Una proposta concreta per gli exallievi viene avanzata da Suor Marta delle FMA di Padova, che propone di educare le persone a servirsi dei prodotti dei negozi del commercio equo e solidale, per ridurre lo sfruttamento lavorativo delle popolazioni povere da parte delle potenti multinazionali.

Una proposta di adozione a distanza pu riguardare oltre ai ragazzi, anche il sostentamento di nuovi diaconi.

Al termine della discussione si messo in luce che comunque gli exallievi sono impegnati a titolo anche delle Unioni di appartenenza in concrete iniziative di solidariet, tese ad alleviare situazioni di forte disagio.

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E) UNIONE E ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLE CATTOLICHE

Relatore: Franco Triadantasio

 

Il gruppo di lavoro Unione Exallievi/e e Associazione Genitori Scuole Cattoliche (A.Ge.S.C), evidenzia, anzitutto, come nelle varie realt locali sia poco avvertita l'opportunit di intrattenere, a livello istituzionale, frequenti rapporti di collaborazione con le locali A.Ge.S.C, salvo qualche intervento a titolo personale da parte di singoli Exallievi o Exallieve.

Si suggerisce ai nostri dirigenti locali di adoperarsi per conoscere le problematiche che deve affrontare quella Associazione e quelle delle nostre scuole in relazione alle aspettative dei genitori dei nostri allievi. Aspettative che, sono alla base della scelta di una scuola salesiana per i propri figli. Questa conoscenza ci consente di valutare meglio le ragioni di successo o di insuccesso delle nostre realt scolastiche.

A titolo indicativo viene suggerito di focalizzare l'attenzione:

1) sulle possibili difficolt che impediscono una piena realizzazione del modello educativo di Don Bosco;

2) sull'eventuale incidenza del peso economico delle rette;

3) sulla necessit che le scelte gestionali delle nostre scuole abbiano ad essere concorrenziali rispetto alle altre scuole, statali e non. Baster utilizzare interamente le grandi potenzialit esistenti all'interno delle nostre singole realt, come: il doposcuola, la palestra, la biblioteca, il teatro, i laboratori, infine le attivit psicopedagogiche, ricreative, religiose ecc.

La conoscenza delle aspettative dei genitori deve trovare naturale espressione nell'A.Ge.S.C. con la quale indispensabile intrattenere assidui e frequenti contatti anche per non disperdere le nostre forze in azioni individuali. Da ci ne deriva che nei limiti delle capacit d 'intervento delle varie Unioni, si impone l'attuazione di concrete azioni operative di supporto concordate con quelle individuate dall'A.Ge.S.C.

Vengono suggeriti alcuni spazi operativi dove adoperarsi:

     

  • rimuovere eventuali diffidenze verso le nostre scuole dovute a remore di tipo "culturale", divulgando il pensiero educativo di don Bosco.
  •  

     

  • stimolare tra gli associati un maggior impegno in campo politico per supportare l'azione dell'A.Ge.S.C. volta ad ottenere dalle Autorit pubbliche aiuti finanziari e il riconoscimento alla frequenza nelle nostre scuole;
  •  

     

  • individuare Exallievi/e che siano in grado di assicurare agli studenti delle nostre scuole, opportunit di lavoro e/o validi aiuti per la prosecuzione negli studi,
  •  

     

  • collaborare con i preposti alla gestione delle nostre scuole per migliorare ed affinare il completo utilizzo di tutte le risorse esistenti nelle singole realt salesiane.
  •  

 

La partecipazione degli Exallievi/e alle riunioni promosse dall'A.Ge.S:C., assume una valenza importante in quanto:

     

  1. Gli Exallievi trasmettono testimonianze della passata esperienza.
  2.  

b) Possono contribuire validamente a creare quello spirito di apertura e comunione che alla base di un proficuo e franco rapporto di dialogo e conoscenza dello spirito salesiano.

c) Possono, per il loro "status" di membri dell'associazione di Exallievi/e, far conoscere con tempestivit eventuali necessit di aiuto e di collaborazione da offrire ai Dirigenti dell'A.Ge.S.C. per meglio affrontare le problematiche specifiche della scuola. Significativa la vicenda del finanziamento pubblico da parte della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia che dopo 4 anni, riconosce di fatto l'equipollenza di trattamento fra alunni di scuole statali e non statali.

d) Possono avviare interventi concreti per contribuire a risolvere eventuali situazioni di difficolt.

A titolo di esempio va segnalato il valido contributo dato dalle locali Unioni coesistenti alle nostre Scuole ad indirizzo professionale per l'immediato inserimento nel mondo del lavoro, degli allievi che hanno terminato gli studi. L'esperienza suddetta potrebbe essere mutuata, anche per le nostre scuole con indirizzi diversi.

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Exallieve ed Exallievi SDB e FMA

"CON DON BOSCO VERSO IL FUTURO"

IL MINI-CONGRESSO GEX

congresso_gex1

Si sente nell’Unione Exallievi un certo fermento. C'è voglia di fare. Si contestano le vecchie metodologie e i vecchi sistemi. Basta con le cose astratte. Mettiamo i piedi per terra e facciamo cose concrete. diamoci degli impegni e degli appuntamenti. Conosciamoci meglio fra Unioni ed Ispettorie. Incontriamoci. Mettiamoci a confronto e facciamo tesoro delle nostre esperienze.

Questo hanno voluto dire una quarantina di Gex che per la prima volta si sono ritrovati insieme. Una boccata d’aria fresca in questo primo Congresso Exallievi/e del Triveneto.

Ci siamo innanzitutto conosciuti ed ognuno di noi ha espresso le proprie impressioni sull’attività che svolge o che non svolge. In alcune Unioni l’attività dei Gex è praticamente inesistente. In altre sopravvive. In qualcuna è abbastanza viva, dipende sempre da noi. dal nostro entusiasmo dalla nostra volontà di fare.

Nelle relazioni del mattino abbiamo sentito molti "discorsi" certo cose che servono , ma le sentiamo molto alte, da noi qualche volta lontane dalla realtà. Ci è difficile riportare questi "discorsi" nel gruppo per poterli tradurre in pratica.

Ci siamo posti ancora una volta il problema della nostra identità ed abbiamo pensato di doverci confrontare con altri movimenti ed in particolare con l’MGS, convinti di poter lavorare insieme in modo proficuo.

E’ stato importante aver preso degli impegni. Ci siamo dati delle "lezioni per casa".

       

    1. Riteniamo fondamentale il confronto con l’MGS e quindi in ogni Unione dove esiste si cercherà di approfondire la conoscenza e l'amicizia in modo da poter fare un cammino insieme.
    2.  

       

    3. A livello Triveneto i Gex vogliono partecipare alla festa dei giovani il 4 marzo 2001 a Jesolo, ed essere presenti con uno stand Gex, il più possibile bello e accattivante. Sarà una importante occasione anche per farci conoscere.
    4.  

       

    5. Importantissima è la comunicazione fra le varie Unioni e per questo ci impegniamo a curare i collegamenti in rete fra le Unioni e l'Ispettoria, per dare più visibilità alle varie iniziative ed esperienze.
    6.  

       

    7. In molte Unioni il rapporto fra Casa e Unione non è dei migliori, forse qualche delegato ci va un po' stretto. Sarà nostro impegno lavorare, criticare il meno possibile e renderci appetibili per quello facciamo.
    8.  

       

    9. Pensiamo utile e fattibile vivere momenti insieme fra Unioni vicine. per esempio il Natale dell' exallievo al San Marco con Mogliano Veneto e l'esperienza di Caorle fra Mogliano e Mestre, momenti importanti di fornazione e pratica cristiana.
    10.  

       

    11. Vogliamo farci sentire presso la Presidenza Nazionale portandola a conoscenza delle varie esperienze. Per non lasciar cadere tutto nel nulla ci siamo dati un appuntamento per il 2 dicembre dalle 15.30 alle i 18.30 a1 S.Marco, dove cominceremo a fare la verifica dei nostri compiti per casa".
    12.  

Non ultimo certamente, dopo la meravigliosa esperienza fatta dall'Ispettoria S.Marco, vogliamo riproporre un pellegrinaggio per il 2001 sarà compito coinvolgere più GEX possibile. L'esperienza fatta ci insegna che ne vale la pena.

Il Pellegrinaggio Gex 2000

Di questo pellegrinaggio, racconta la vice-gex ,Rettore Liviana: "Non posso dimenticare le emozioni, il vento freddo e le goccioline d'acqua delle Cascate delle Marmore, l'odore e la polvere dello scantinato di Terni, il temporale che ci ha colti a sorpresa a Siena, l'allegra cena nell’ostello di Perugia e la felicità di condividere il nostro cibo con i ragazzi stranieri che dividevano con noi la cucina. Il pellegrinaggio non è solo un cammino verso i luoghi Santi, è anche un cammino verso noi stessi, un cammino anche faticoso che ti fa entrare in contatto con la parte più mediocre di noi stessi per scoprirla e renderla fertile, non di cose meschine ma di buone cose. Il Pellegrinaggio è duro fatto di fatica ma anche di estrema beatitudine, spero che l’immagine dell'Eremo delle Carceri mi possa ancora accompagnare per almeno un paio d'anni. Mentre eravamo seduti presso l'Eremo ho capito perché fosse tanto caro a San Francesco: è un luogo mistico dove senti il tuo corpo, la tua anima, farsi un tutt’uno con la natura, natura che è la nostra madre e la massima testimonianza dell’amore di Dio. La natura però non è solo flora e fauna, siamo anche noi uomini e donne. Noi siamo tutti noi, qualsiasi cosa facciamo per noi lo facciamo per gli altri, se vogliamo bene a noi stessi saremmo sempre in grado di essere al meglio e aiutare gli altri. Il Pellegrinaggio è servito a ricaricarci, a trovare nuovi stimoli, e ciò ne è valsa la pena".

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4) FEDERAZIONI ISPETTORIALI

 

Situazione

Alla presenza di circa 250 partecipanti i Presidenti delle quattro Federazioni Ispettoriali hanno presentato le loro realtà enumerando le varie presenze nelle loro rispettive zone e specificando le caratteristiche operative.

 

Paolo Libralon, Presidente dell'ispettoria Veneto-est San Marco, organizzatore del Congresso, ha ringraziato tutti i presenti ed in particolare i relatori che con generosità hanno messo a disposizione la loro ricca competenza: don Luc Van Looy Vicario del Rettor Maggiore (con il tema: "Don Bosco ha fatto scuola di Santità"); don Ilario Spera (con il tema: "Dai congresso di Rimini le linee per un " progetto exalIievi " che guardi al futuro"). Ha ricordato che nel teritorio sono presenti 14 Unioni calate in realtà diverse : 6 di oratorio, 8 di istituti scolastici ad indirizzo umanistico o professionale, con 1060 iscritti/e. Oltre alle attività specifiche delle singole Unioni (Trofeo don Bosco; Marcia "su e zo per i ponti"; teatro, biblioteca e attività culturali, assistenza nei cortili degli oratori,) la Presidenza Ispettoriale organizza ogni anno una settimana di "esercizi spirituali", cura la produzione e la stampa di un periodico trimestrale di formazione collegamento con le varie Unioni.

La Presidenza ha, inoltre, curato la stesura e la pubblicazione del: "Vademecum dell 'Exallievo/a" (una vera e propria integrazione del Regolamento Nazionale). Ultima nata fra le iniziative ispettoriali viene ricordata l"la festa del sì", momento spirituale in concomitanza con la giornata dell'Annunciazione, per meditare sull'importanza della nostra testimonianza quotidiana.

La sig.ra Maddalena Pagliani, in sostituzione della Presidente dell’Ispettoria veneto-ovest , ha presentato la sua Federazione Ispettoriale. La Federazione negli ultimi anni sta curando particolarmente la formazione spirituale delle Responsabili delle Unioni e delle Exallieve più sensibili a tale tematica; questo coerentemente con le indicazioni fornite dalle Linee d'impegno per l'Europa proposte dalla Confederazione Mondiale Exallieve F.M.A. Vengono svolte, infatti, due giornate di spiritualità l'anno ed un altro momento formativo, proposto solitamente in estate a conclusione dell'anno associativo. L'attività di animazione ispettoriale comprende inoltre la Festa annuale dell'Exallieva e la proposta formativa (una serata) destinata ai giovani (e non più giovani) su temi di attualità sociale. Le singole Unioni operano fattivamente nell' animazione parrocchiale, nella vita della chiesa locale, nelle realtà associative locali, nell'aiuto alle missioni, portando la testimonianza del laicato salesiano mornesino. Si sottolinea infine che le attività proposte dalla Federazione sono condizionate dal fatto che la maggior parte delle associate sono donne anziane, senza patente quindi senza autonomia di spostamenti e pertanto le distanze rappresentano un grosso ostacolo; è per questo motivo che la Federazione ha scelto di privilegiare la formazione sul posto.

Bruno Pegorari, Presidente dell'Ispettoria Veneto-ovest San Zeno, ha presentato la consistenza della sua Federazione Ispettoriale composta da 6 Unioni attive, più il Gruppo Alto Vicentino, per un totale di 1000 iscritti/e.

Tutte le Unioni organizzano un convegno annuale, esercizi spirituali, festeggiano il 31 gennaio, il 24 maggio, e l'8 dicembre, indicono gite pellegrinaggio e, ogni anno propongono e discutono un tema formativo.

La Presidenza di "San Zeno" e il Gruppo Alto Vicentino chiedono che il "Congresso del Triveneto" non rimanga unico, sia possibilmente itinerante, e che nella programmazione si tengano presenti, soprattutto, i suggerimenti dei giovani.

Caterina Calesso, Presidente dell'Ispettoria Veneto-est ha presentato la consistenza della sua Federazione Ispettoriale composta da 18 Unioni attive, per un totale di 1354 iscritte/i. Una Federazione vivace, attiva e soprattutto unita con momenti di aggregazione ispettoriale di partecipazione alla festa della Famiglia salesiana e a pellegrinaggi, realizzando dei progetti specifici di impegno nelle Unioni - corsi di formazione biblica e teologica - attività missionaria con esperienze all'estero - inserimento attivo nell'animazione scolastica - collaborazione nell'animazione estiva-Grest - collaborazione in "Centro Aiuto alla vita" - collaborazione e conduzione "Centro di solidarietà".

Giampaolo Zeni, Presidente della Federazione Nazionale, nel porgere il saluto a nome anche della rinnovata Presidenza Nazionale ringrazia sentitamente gli organizzatori, i partecipanti e don Luc Van Looy che ha indicato alcuni modelli di santità salesiana.

Ha evidenziato due importanti esigenze:

- vivere per l'affermazione della verità

- il mondo ed i giovani hanno più bisogno di testimoni che di maestri

 

Traccia brevemente le linee di programma della nuova Presidenza che, tenendo conto non solo delle indicazioni emerse al "Congresso di Rimini", ma anche da quanto emerso al "Eurobosco di Grasse", al Consiglio Nazionale di Lanusei, alla Settimana Sociale dei Cattolici, al Forum sociopolitico di Como, e agli incontri dei nostri GEX, mirano ad una sempre più specifica laicità della Associazione.

Auspica una collaborazione più efficace con la Famiglia Salesiana e con la Confederazione mondiale e si augura un dialogo aperto con le associazioni cattoliche.

Dà una traccia della operosità della nuova Presidenza Nazionale per quanto riguarda la riscoperta della identità associativa attraverso lo studio del tema formativo nazionale con l'aiuto di una rinnovata rivista "Voci Fraterne" e rilanciando il valore dell'accoglienza e della solidarietà mediante il centro di fraternità.

Preannuncia l'organizzazione del prossimo Consiglio nazionale per la data dal 5 al 10 Giugno 2001, in Puglia, suddiviso in due sezioni: la prima a Brindisi e Lecce la seconda a San Giovanni Rotondo.

 

A coronamento del Congresso

è giunta graditissima

la benedizione apostolica

del Santo Padre, Giovanni Paolo II°

 

Ultimo aggiornamento ( Saturday 06 October 2007 )