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"Cari Ex Allievi/e, fate che la gente,
domandando chi siete,
possa sentirsi rispondere stupefatta:
è un figlio di don Bosco"



Consiglio Isp.le del 24 febbraio PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Wednesday 14 February 2018

Federazione Ispettoriale Triveneta Exallievi/e Don Bosco

Via dei Salesiani, 15 30174 Venezia-Mestre (VE) Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

www.exallievidonbosconordest.it

  

 

Mestre, lì 12 febbraio 2018


 

Ai Membri del Consiglio Ispettoriale

al Delegato Ispettoriale don Gianni Filippin

e p.c. all’Ispettore don Roberto Dal Molin

  

 

Carissimi,

Vi comunico come da calendario, che il Consiglio Ispettoriale è convocato per il giorno

24 febbraio 2018 a Mestre, presso la Sede Ispettoriale “San Marco”, in via dei Salesiani n. 15, con il

seguente ordine del giorno:

 

 

1. Saluto – Momento di preghiera e di ascolto riflessione formativa a cura del Delegato Ispettoriale don Gianni Filippin;

2. Con quali modalità vogliamo aiutare “la nostra unione” ad aprirsi ad un vero rinnovamento delle cariche associative previste per quest’anno?

3. Resoconto dell’incontro avuto il 18 febbraio con i Superiori Salesiani;

4. Condivisione e confronto sul cammino avviato; suggerimenti e orientamenti per ulteriori passi o scelte da compiere;

5. Prossime attività Ispettoriali: la Festa del Si; le Vacanze con Don Bosco;

6. Varie ed eventuali.

   

Considerando l’importanza dei punti all’ordine del giorno, incoraggio massima partecipazione e puntualità.

 

L’incontro si svolgerà dalle 9,30 alle 14,00; si prega di dare un cenno di adesione al pranzo entro il 21 febbraio 2018 al segretario Emanuele Ius inviando un’email a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o chiamando al nr. 348 4466116

 

In attesa di incontrarci, Vi porgo un fraterno saluto in Don Bosco.

     

Libralon Paolo - Presidente

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Ultimo aggiornamento ( Thursday 15 February 2018 )
 
Giornata mondiale del migrante PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Sunday 14 January 2018
Un miliardo di persone «in movimento» nel mondo, 119mila arrivati in Italia nel 2017. Il Messaggio di Francesco, le iniziative della Cei
Foto d'archivio Lapresse

Foto d'archivio Lapresse

Accogliere, proteggere, promuovere, integrare: sono i 4 verbi scelti da papa Francesco per la 104esima Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domenica 14 gennaio alle 10, con la celebrazione eucaristica nella Basilica di San Pietro, presieduta da papa Francesco. Alle 12 segue il consueto Angelus in piazza San Pietro.

IL MESSAGGIO DEL PAPA PER LA GIORNATA DEI MIGRANTI

Nel mondo sono circa un miliardo le persone in movimento, quasi un essere umano su sette; in Italia i migranti arrivati attraverso la rotta mediterranea nel 2017 sono stati 119 mila, il 34% in meno rispetto allo scorso anno. Si stima che i morti o dispersi nella rotta del Mediterraneo centrale dal Nord Africa verso l'Italia siano stati 3.116. Da inizio anno sono oltre 400 i bambini morti in mare,
tentavano la traversata da soli o con parenti, mentre in migliaia sono stati vittime di abuso, sfruttamento e schiavitù nel loro
viaggio attraverso la Libia.

Solo nel 2017 circa 15mila bambini non accompagnati hanno raggiunto l`Italia via mare ed i loro viaggi sono stati
generalmente gestiti da responsabili di traffico e tratta.

Alla Messa di domenica sarà presente la Comunità di Sant'Egidio, con un gruppo di migranti e di rifugiati arrivati in Italia con i corridoi umanitari.

Tv2000, in collaborazione con il Vatican Media, trasmette in diretta la Messa dalla Basilica di San Pietro.

LE INZIATIVE DELLA CEI PER LA GIORNATA DEL MIGRANTE

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 06 February 2018 )
 
S. Messa da Santa Marta PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Friday 24 November 2017
Vigilanza, servizio, gratuità: sono le tre parole che Papa Francesco sottolinea nell’omelia alla messa mattutina a Casa santa Marta di oggi
Il Papa: le nostre chiese siano chiese di servizio, non supermercati

Vigilanza, servizio, gratuità: sono le tre parole che Papa Francesco sottolinea nell’omelia alla messa mattutina a Casa santa Marta di oggi. Lo fa commentando le due letture della Liturgia: la prima dal Libro dei Maccabei, la seconda dal Vangelo secondo Luca, il cui tema comune è la purificazione del tempio. Come Giuda e i suoi fratelli riconsacrarono il tempio profanato dai pagani, così Gesù scaccia i mercanti dalla casa del Signore, trasformata in un covo di ladri.

Ma, domanda Francesco, come si fa a rendere puro il tempio di Dio? Attraverso la vigilanza, il servizio e la gratuità.
“Il più importante tempio di Dio è il nostro cuore, dice il Papa, dentro di noi abita lo Spirito Santo. Ma cosa succede nel mio cuore?
"Ho imparato a vigilare dentro di me, perché il tempio nel mio cuore sia solo per lo Spirito Santo? Purificare il tempio, il tempio interiore e vigilare.

Stai attento, stai attenta: cosa succede nel tuo cuore? Chi viene, chi va … Quali sono i tuoi sentimenti, le tue idee? Tu parli con lo Spirito Santo? Ascolti lo Spirito Santo? Vigilare. Stare attenti a cosa succede nel tempio nostro, dentro di noi." Gesù, continua il Papa, in modo speciale “è presente negli ammalati, in quelli che soffrono, negli affamati, nei carcerati”. Lui stesso lo ha detto: "E io mi domando: so custodire quel tempio? Mi prendo cura del tempio con il mio servizio? Mi avvicino per aiutare, per vestire, per consolare quelli che hanno bisogno?

San Giovanni Crisostomo rimproverava quelli che facevano tante offerte per ornare, per abbellire il tempio fisico e non prendevano cura dei bisognosi. Rimproverava! E diceva: “No, questo non va bene. Prima il servizio, poi le ornamentazioni”. Purificare, dunque, il tempio che sono gli altri. E, prosegue il Papa, "quando noi ci avviciniamo a prestare un servizio, ad aiutare, assomigliamo a Gesù che è lì dentro".


Il terzo atteggiamento indicato dal Papa è infine la gratuità e lo spiega: "Quante volte con tristezza entriamo in un tempio; pensiamo a una parrocchia, un vescovado, non so …- pensiamo - e non sappiamo se siamo nella casa di Dio o in un supermercato. Ci sono lì i commerci, anche c’è la lista dei prezzi per i sacramenti. Manca la gratuità. E Dio ci ha salvato gratuitamente, non ci ha fatto pagare nulla".

Francesco anticipa un’obiezione: ma è necessario avere dei soldi per mandare avanti le strutture, mantenere i sacerdoti ecc…, e risponde: “Tu dà la gratuità e Dio farà il resto. Dio farà quello che manca”. Le nostre chiese, conclude, siano "chiese di servizio, chiese gratuite. Fonte Vaticana"

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 06 February 2018 )
 
L'efficienza il vitello d'oro dei nostri tempi PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Monday 23 October 2017
Il Pontefice all'Accademia delle Scienze Sociali: diseguaglianza e sfruttamento non sono una fatalità, occorre svincolarsi dalle pressioni delle lobbies pubbliche e private
Papa Francesco riceve i membri dell in Sala Clementina

Papa Francesco riceve i membri dell in Sala Clementina

Non sacrificare «sull’altare dell’efficienza, il “vitello d’oro” dei nostri tempi, valori fondamentali come la democrazia, la giustizia, la libertà, la famiglia, il creato». È il monito lanciato da papa Francesco parlando stamani ai partecipanti all'incontro promosso dalla Pontificia Accademia delle Scienze Sociali ricevuti in udienza in Sala Clementina. (IL TESTO DEL DISCORSO)

Le due cause che alimentano l'esclusione

Papa Francesco ha indicato «due cause specifiche che alimentano l’esclusione e le periferie esistenziali». La prima, ha detto, «è l’aumento endemico e sistemico delle diseguaglianze e dello sfruttamento del pianeta, che è maggiore rispetto all’aumento del reddito e della ricchezza». La seconda è «il lavoro non degno della persona umana».

L'aumento di disuguaglianze e sfruttamento

La diseguaglianza e lo sfruttamento «non sono una fatalità e neppure una costante storica», ha osservato il Pontefice. Esse «dipendono, oltre che dai diversi comportamenti individuali, anche dalle regole economiche che una società decide di darsi». Il Papa ha fatto gli esempi della produzione dell’energia, del mercato del lavoro, del sistema bancario, del welfare, del sistema fiscale, della scuola. A seconda di come vengono progettati, cambia la ripartizione di reddito e ricchezza. «Se prevale come fine il profitto, la democrazia tende a diventare una plutocrazia in cui crescono le diseguaglianze e anche lo sfruttamento del pianeta. Ripeto: questo non è una necessità; si riscontrano periodi in cui, in taluni Paesi, le diseguaglianze diminuiscono e l’ambiente è meglio tutelato».

Il lavoro non degno della persona umana

All’epoca della Rerum novarum (1891), ha ricordato il Papa, «si reclamava la “giusta mercede all’operaio”». Oggi, «oltre a questa sacrosanta esigenza, ci chiediamo anche perché non si è ancora riusciti a tradurre in pratica quanto è scritto nella Costituzione Gaudium et spes: "Occorre adattare tutto il processo produttivo alle esigenze della persona e alle sue forme di vita" (n. 67) e – possiamo aggiungere con l’Enciclica Laudato si’ – nel rispetto del creato, nostra casa comune».

Papa Francesco ha quindi fornito la giusta "ricetta" per la creazione di nuovo lavoro. Occorrono, ha detto, «persone aperte e intraprendenti, relazioni fraterne, ricerca e investimenti nello sviluppo di energia pulita per risolvere le sfide del cambiamento climatico». Ma non basta. Per miscelare bene questi ingredienti servono due accorgimenti: «svincolarsi dalle pressioni delle lobbies pubbliche e private che difendono interessi settoriali» e «superare le forme di pigrizia spirituale». È realistico tutto questo? Il Papa non ha dubbi: si può fare.

«Civilizzare il mercato»

Qual è dunque la sfida da raccogliere? Quella di «"civilizzare il mercato", nella prospettiva di un'etica amica dell'uomo e del suo ambiente». «Dobbiamo chiedere al mercato - ha ribadito Francesco - non solo di essere efficiente nella produzione di ricchezza e nell’assicurare una crescita sostenibile, ma anche di porsi al servizio dello sviluppo umano integrale». Il Papa ha sottolineato: «Non possiamo sacrificare sull’altare dell’efficienza – il “vitello d’oro” dei nostri tempi – valori fondamentali come la democrazia, la giustizia, la libertà, la famiglia, il creato».

Ripensare lo Stato-nazione

Nel nuovo contesto della globalizzazione occorre ripensare la figura e il ruolo dello Stato-nazione. «Lo Stato - ha spiegato Francesco - non può concepirsi come l’unico ed esclusivo titolare del bene comune non consentendo ai corpi intermedi della società civile di esprimere, in libertà, tutto il loro potenziale». Sarebbe, questa, «una violazione del principio di sussidiarietà». L'obiettivo è dunque quello di «raccordare i diritti individuali con il bene comune».

Il ruolo della società civile

Papa Francesco ha quindi paragonato il ruolo della società civile «a quello che Charles Péguy ha attribuito alla virtù della speranza: come una sorella minore sta in mezzo alle altre due virtù – fede e carità – tenendole per mano e tirandole in avanti». Compito della società civile è dunque quello di «“tirare” in avanti lo Stato e il mercato affinché ripensino la loro ragion d’essere e il loro modo di operare». Fonte Vaticana.

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 06 February 2018 )
 
Nuovo membro Presidenza Nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Sunday 19 February 2017
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Padre Antonio Spadaro, gesuita, Direttore della rivista "La Civiltà Cattolica", è stato nominato componente della Presidenza nazionale nella qualità di Exallievo sacerdote non salesiano. L'interessato ha accettato tramite comunicazione al Delegato nazionale don Gianni Russo. La Cisi (Conferenza italiana Ispettori d'Italia), presieduta da don Stefano Martoglio, ha dato il suo benestare. La Civiltà Cattolica è una rivista in edizione dal 1850 ed ha raggiunto il numero n. 4000. http://www.laciviltacattolica.it/

Il quaderno dei Gesuiti è stato presentato lo scorso mese a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 19 February 2017 )
 
Appuntamenti 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Saturday 13 March 2010

   

 

Febbraio


Sab. 24 Consiglio Isp.le a Mestre

nel mattino.

 


Marzo

 

Dom. 11 MGS a Jesolo

 

 

Aprile

 

Dom. 1 S. Pasqua.

 

Merc. 25 S. Marco

 

 

Maggio

 

Mart. 1 S. Giuseppe.


Sab. 12 Festa del Sì

 

Giov. 24 S. Maria Ausiliatrice.

 

 

Giugno

 

Sab. 2 Festa della Repubblica.


 

Sab. 9 Consiglio Isp.le a Mestre nel mattino.

  

 

Luglio

 

Dom. 1 Sab. 7 Vacanze con Don Bosco

in Val di Fassa.

 

 

Agosto

 

Merc. 15 Assunzione di Maria Vergine

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le date sono possibili di variazioni e i programmi dettagliati, saranno comunicati in seguito.

   

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Ultimo aggiornamento ( Friday 16 February 2018 )