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"Cari Ex Allievi/e, fate che la gente,
domandando chi siete,
possa sentirsi rispondere stupefatta:
è un figlio di don Bosco"



visita del Papa ad Arezzo PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Monday 14 May 2012
LA VISITA AD AREZZO

L'appello del Papa: «L'Italia reagisca allo scoraggiamento»

Alla sfiducia verso l’impegno politico e nel sociale, i cristiani sono chiamati a contrapporre l’impegno e l’amore per la responsabilità. Così il Papa ieri sera visitando la città di Sansepolcro in occasione del millenario dalla fondazione. «Invochiamo da Dio il conforto morale, perché la comunità aretina, e l’Italia intera, reagiscano alla tentazione dello scoraggiamento».
LE PAROLE DEL PAPA L'omelia al "Prato" di Arezzo | Discorso in Piazza Torre di Berta a Sansepolcro
 
fonte l'Avvenire 

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5 X mille 2012 nella dichiarazione dei redditi PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Monday 23 April 2012

Caro exallievo, cara exallieva,

con preghiera di massima diffusione, ti scrivo queste poche righe per ricordarti che nella dichiarazione dei redditi che ti appresti a presentare,la legge finanziaria, prevede che ogni contribuente possa scegliere se destinare una percentuale dell’IRPEF, nella misura del 5 per 1000, a sostegno delle associazioni non profit. 

Poiché se non farai nessuna scelta questa verrà trattenuta dallo Stato, mi rivolgo a te per invitarti ad utilizzare il tuo 5x1000 in favore della nostra Associazione.

Serve solo la tua firma e il codice fiscale dell’Associazione, 97347620581, da inserire nell’apposito riquadro (il primo) del CUD o 730 o modello UNICO.

Il 5 per mille non sostituisce l'8 per mille (destinato alle confessioni religiose) e non ti costa nulla.

 

Grazie. Cari saluti in Don Bosco.

 

Paolo Libralon

Presidente Coordinatore dell'INE

 

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Ultimo aggiornamento ( Monday 23 April 2012 )
 
Messaggio del nuovo Patriarca di Venezia, Mons. Moraglia PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Thursday 29 March 2012

IL PRIMO MESSAGGIO DI MORAGLIA

Il Patriarca ai veneti: «Troppi precari 
nel lavoro, vicino a chi è in difficoltà»

Sabato l’insediamento a Venezia: mano tesa a credenti e non. «Troppe le situazioni di precarietà che coinvolgono i nostri giovani»

Il vescovo Francesco Moraglia (archivio)

Il neo Patriarca

Mons. Moraglia 

 

Carissimi, certamente per molti la venuta del nuovo patriarca segna il compiersi di un’attesa e rappresenta un momento di grazia al quale, da tempo, si stanno preparando anche spiritualmente. Per altri, invece, questo fatto rientra probabilmente fra gli eventi che li lasciano in parte o del tutto indifferenti. Si tratta, e non solo, di stati d’animo diversi che fotografano il nostro tempo e, perché no, la nostra città che, da sempre, in modo unico, svolge la funzione di ponte fra Oriente e Occidente e, quindi, si qualifica ed esprime in pluriformità e pluralità di pensiero. La Chiesa, oggi, è sempre più consapevole del pluralismo che contrassegna il contesto culturale al quale è mandata. Infatti, gli uomini e le donne a cui essa si riferisce, esprimono - in modo particolare - l’orizzonte multicolore e cangiante delle città del nostro tempo. È una Chiesa che si pone dentro la storia, ne accetta la complessità e, vedendone la frammentarietà, offre le ragioni della sua speranza: una Chiesa per il mondo e, proprio per questo, non del mondo.

In una tale situazione - certamente stimolante - nulla può esser più dato per scontato; è necessario, allora, guadagnarsi la fiducia delle persone e, tale fiducia, si lega alla testimonianza a cui sono chiamati gli uomini e le donne di Chiesa sia verso la società civile sia quella politica. Nello stesso tempo, ben radicata nel Signore risorto, la Chiesa oggi, più che mai, desidera annunciare alla città e agli uomini che la abitano, il senso del Dio di Gesù Cristo - con tutto quello che ciò comporta - e il valore e il realismo di un’antropologia che afferma la centralità dell’uomo, voluto nella sua concretezza e che viene prima d’ogni altra realtà culturale, sociale, economica. Così, entrando in diocesi, il nuovo patriarca compie il gesto simbolico - ma simbolo non significa finzione - di bussare alla porta di tutti gli uomini e donne di buona volontà: credenti e non credenti, perché il saluto, insieme a una parola di vicinanza e possibilmente d’amicizia, sono l’inizio di tante cose che, al momento, risultano umanamente imprevedibili; talune fratture, all’origine, nascono non da ostilità preconcetta ma dal semplice ignorarsi reciproco.

E il nuovo patriarca, proprio perché è mandato e non viene di sua iniziativa, può dire con forza e serenità: non sono qui da me, non sono qui per me; così per colui che è inviato, dove né la carne né il sangue lo avrebbero mai condotto, si aprono grandi spazi di libertà. Tante, troppe, sono le situazioni di precarietà a cui sono consegnati i nostri giovani e non solo loro. Qui, in modo particolare, voglio dire la mia personale vicinanza ai tanti lavoratori in difficoltà e alle loro famiglie. In questi giorni, con insistenza, mi tornano alla mente le parole che, a Corinto, il Signore rivolse all’apostolo Paolo: «Non aver paura… perché ho un popolo numeroso in questa città» (At 18,9-10). Proprio alla luce di queste parole, ai credenti e ai non credenti, a chi appartiene alle differenti confessioni cristiane, a chi divide con noi la fede d’Abramo e a chi professa altre fedi, dico il desiderio grande d’incontrarvi e, come fratello, tendo la mano.

Francesco Moraglia
Patriarca di Venezia 

 

 

 

 

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A tutela dell'educazione cattolica e salesiana PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Monday 05 March 2012

Cari amici,

con le dichiarazioni rilasciate ieri al Senato dal Presidente Monti alcune nostre preoccupazioni hanno trovato positiva accoglienza.

Un sincero grazie a tutti coloro che si sono adoperati per questo importante risultato.

Ora dobbiamo tenere viva l'attenzione e monitorare le successive decisioni del Ministro dell'Economia e delle Finanze e soprattutto le modalità interpretative ed applicative dell'Agenzia delle Entrate.

Il movimento di opinione sollevato dalla questione ICI alla Chiesa ci ha consentito di portare alla luce la "santa causa" della libertà di educazione.

 

Vi offro in allegato una riflessione da diffondere con la stessa determinazione dimostrata nei giorni scorsi.

Ho deciso di parlare direttamente ai giovani.

I "grandi" troppo spesso non vogliono capire.

Grazie di vero cuore!

Un cordiale saluto.

 

Don Bosco ci assista oggi e sempre.

 

don Claudio Silvano Cacioli

ispettore ILE

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Ultimo aggiornamento ( Monday 05 March 2012 )
 
Vacanze con Don Bosco 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Monday 20 February 2012
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Appuntamenti 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Saturday 13 March 2010
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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 22 February 2012 )