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"Cari Ex Allievi/e, fate che la gente,
domandando chi siete,
possa sentirsi rispondere stupefatta:
è un figlio di don Bosco"



Beati i puri mentre il mondo dice i furbi PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Thursday 01 November 2018

"Siamo uniti a tutti i santi: non solo a quelli più noti, del calendario, ma anche a quelli ‘della porta accanto’, ai nostri familiari e conoscenti che ora fanno parte di quella moltitudine immensa. Oggi allora è festa di famiglia. I santi sono vicini a noi, anzi sono i nostri fratelli e sorelle più veri. Ci capiscono, ci vogliono bene, sanno qual è il nostro vero bene, ci aiutano e ci attendono. Sono felici e ci vogliono felici con loro in paradiso".

Lo ha detto il Papa nell’Angelus per la Solennità di Tutti i Santi.

IL TESTO INTEGRALE DELL'ANGELUS

"Il Vangelo dice beati i poveri, mentre il mondo dice beati i ricchi. Il Vangelo dice beati i miti, mentre il mondo dice beati i prepotenti. Il Vangelo dice beati i puri, mentre il mondo dice beati i furbi e i gaudenti. Questa via della beatitudine, della santità, sembra portare alla sconfitta".

Eppure, ha aggiunto Francesco, "i santi tengono ‘rami di palma nelle mani’ (v. 9), cioè i simboli della vittoria. Hanno vinto loro, non il mondo. E ci esortano a scegliere la loro parte, quella di Dio che è Santo". Fonte Vaticana.

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Sinodo dei giovani PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Saturday 27 October 2018

                         
Papa Francesco lo scorso 23 ottobre (Siciliani)

Papa Francesco lo scorso 23 ottobre

Iniziato il 3 ottobre scorso il Sinodo dei giovani è alle battute finali, o meglio si avvia alla sua conclusione. L’ultimo atto sarà la Messa presieduta dal Papa domani mattina alle 10 nella Basilica Vaticana. Sarà anche il giorno della “Lettera del Sinodo ai giovani di tutto il mondo” che punta a sollecitare e incoraggiare ogni ragazzo, proponendogli basi solide con cui rafforzare la sua speranza e ricordandogli che la Chiesa cammina sempre insieme a lui.

 

Viene votato il documento finale

 

La Messa in San Pietro domani concluderà il Sinodo (Lapresse)

La Messa in San Pietro domani concluderà il Sinodo (Lapresse)

 

I lavori veri e propri però si concludono oggi. E sarà una giornata molto intensa, con al mattino la 21ª Congregazione generale e la lettura della relazione finale mentre nel pomeriggio il programma prevede la 22ª Congregazione generale e l’esame del documento finale che sarà votato paragrafo per paragrafo e che per l’approvazione necessita della maggioranza dei due terzi. Nel testo verrà fatta sintesi degli interventi, delle discussioni, dei contributi giunti da tutti i partecipati all’assise. Un impegno collettivo che i numeri sono in grado di riassumere solo in parte. In ogni caso i dati statistici aggiornati a ieri parlano di 240 padri sinodali e di 32 uditori partecipanti alle Congregazioni per la discussione dell’Instrumentum laboris cui vanno aggiunti gli interventi liberi di 69 padri sinodali e di 13 uditori

 

I ragazzi scrivono a Francesco: siamo con te

 

Il pellegrinaggio di giovedì scorso lungo la Via Francigena (Siciliani)

Il pellegrinaggio di giovedì scorso lungo la Via Francigena (Siciliani)

 

E proprio gli uditori, “categoria” in cui rientrano i giovani presenti ali lavori, hanno voluto ringraziare il Papa dell’attenzione dedicata alle attese, ai dubbi, alle paure e alle speranze dei ragazzi di tutto il mondo. L’hanno fatto con una lettera in cui sottolineano la loro vicinanza al Pontefice. «Desideriamo dirti che siamo con te e con tutti i vescovi della nostra Chiesa – scrivono –, anche nei momenti di difficoltà». Nella missiva i ragazzi sottolineano poi di «condividere il sogno di una Chiesa in uscita, aperta a tutti soprattutto ai più deboli, una Chiesa ospedale da campo. Siamo già parte attiva» – aggiungono – di questa comunità «e vogliamo continuare a impegnarci concretamente per migliorare le nostre città e scuole, il mondo socio-politico e gli ambienti di lavoro, diffondendo una cultura della pace e della solidarietà e mettendo al centro i poveri, in cui si riconosce Gesù stesso». «Il mondo di oggi, che presenta a noi giovani opportunità inedite insieme a tante sofferenze, ha bisogno di nuove risposte e di nuove energie d’amore. Ha bisogno di ritrovare la speranza – prosegue la lettera – e di vivere la felicità che si prova nel dare più che nel ricevere, lavorando per un mondo migliore». Fonte Vaticana.

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Messa da Santa Marta PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Sunday 07 October 2018
Francesco, nell’omelia di Santa Marta, invita a riflettere sull’ipocrisia dei giusti, che vivono il cristianesimo “come un’abitudine sociale”
Papa: guai ai cristiani ipocriti, che lasciano Gesù in Chiesa

Noi, che siamo nati in una società cristiana, rischiamo di vivere il cristianesimo “come un’abitudine sociale”, formalmente, con “l’ipocrisia dei giusti”, che hanno “paura di lasciarsi amare”. E finita la Messa lasciamo Gesù in Chiesa, “non torna con noi a casa”, nella vita quotidiana. Guai a noi, così cacciamo Gesù dal nostro cuore: “Siamo cristiani, ma viviamo come pagani”. Papa Francesco invita tutti ad un esame di coscienza, nell’omelia della Messa del mattino celebrata a Casa Santa Marta, commentando il Vangelo di San Luca e il rimprovero di Gesù alla gente di Betsàida, Corazìn e Cafàrnao, che non hanno creduto in lui nonostante i miracoli. Alessandro Di Bussolo - Vatican News

Gesù piange per chi non è capace di amare
Gesù “è addolorato per essere respinto”, spiega Francesco, mentre città pagane come Tiro e Sidone, vedendo i suoi miracoli “di sicuro avrebbero creduto”. E piange, “perché questa gente non era stata capace di amare”, mentre Lui “voleva arrivare a tutti i cuori, con un messaggio che non era un messaggio dittatoriale, ma era un messaggio d’amore”.

Noi, nati cristiani, che ci dimentichiamo di Gesù
Al posto degli abitanti delle tre città, mettiamo noi, mettiamo me, prosegue il Papa. “Io che ho ricevuto tanto dal Signore, sono nato in una società cristiana, ho conosciuto Gesù Cristo, ho conosciuto la salvezza”, sono stato educato alla fede. E con molta facilità mi dimentico di Gesù. Poi invece “sentiamo notizie di altra gente che subito ascolta l’annuncio di Gesù, si converte e lo segue”. Ma noi, commenta il Pontefice, siamo “abituati”.

E quest’abitudine ci fa male, perché riduciamo il Vangelo a un fatto sociale, sociologico, e non a un rapporto personale con Gesù. Gesù parla a me, parla a te, parla a ognuno di noi. La predica di Gesù è per ognuno di noi. Come mai quei pagani che, appena sentono la predica di Gesù, vanno con lui, e io che sono nato, sono nata, qui, in una società cristiana, mi abituo, e il cristianesimo è come fosse un’abitudine sociale, una veste che ho indosso e poi la lascio? E Gesù piange, su ognuno di noi quando noi viviamo il cristianesimo formalmente, non realmente.

L' ipocrisia dei giusti è paura di lasciarsi amare
Se facciamo così, chiarisce Papa Francesco, siamo un po’ ipocriti, con l’ipocrisia dei giusti.

C’è l’ipocrisia dei peccatori, ma l’ipocrisia dei giusti è la paura all’amore di Gesù, la paura di lasciarsi amare. E in realtà, quando noi facciamo questo, cerchiamo di gestire noi il rapporto con Gesù. “Sì, io vado alla Messa ma tu fermati nella Chiesa che io poi vado a casa”. Fonte Vaticana.

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Messaggio del Santo Padre al forum delle famiglie PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Sunday 17 June 2018
Nel discorso, interamente a braccio, ai delegati del Forum delle Famiglie, Francesco ha parlato anche di aborto selettivo, di fedeltà coniugale e del dibattito sull'Amoris Laetitia
Il Papa ha ricevuto stamani in udienza, in Aula Clementina, i delegati del Forum delle Famiglie (Ansa)

Il Papa ha ricevuto stamani in udienza, in Aula Clementina, i delegati del Forum delle Famiglie (Ansa)

«Fa dolore dirlo: oggi si parla di famiglie diversificate, di diversi tipi di famiglia. Sì è vero: famiglia è una parola analoga, si dice anche "la famiglia delle stelle", "la famiglia degli animali". Ma la famiglia immagine di Dio è una sola, quella tra uomo e donna. Può darsi che non siano credenti ma se si amano e uniscono in matrimonio sono a immagine e somiglianza di Dio. Per questo il matrimonio è un sacramento grande». Lo ha detto papa Francesco, parlando a braccio, rivolgendosi alla delegazione del Forum delle Associazioni Familiari ricevuta stamani in udienza in occasione dei 25 anni dalla fondazione.

>>> LEGGI IL TESTO DEL DISCORSO PRONUNCIATO DAL PAPA (CLICCA QUI) <<<

Dopo avere ascoltato il saluto di Gigi De Palo, presidente del Forum delle Famiglie, il Papa ha lasciato il testo scritto («mi sembra un po' freddo», ha detto) per rivolgersi al suo uditorio in maniera colloquiale. E così facendo ha toccato molti temi discussi: dall'aborto selettivo all'infedeltà, alle critiche che sono state fatte all'esortazione apostolica Amoris Laetitia. Non ha dunque parlato espressamente di "Fattore Famiglia" e dell'importanza che un Paese investa sulla famiglia, temi che erano presenti nel testo scritto, che è stato consegnato e dato per letto (LEGGI L'INTEGRALE DEL TESTO SCRITTO).


Amoris Laetitia non è una casistica del «si può o non si può»

Invitando le coppie a leggersi la sua esortazione apostolica sulla gioia dell'amore citata poco prima da De Palo («Leggete - ha suggerito il Papa - il quarto capitolo, è il nocciolo dell'Amoris laetitia, parla della spiritualità di ogni giorno»), Francesco ha fatto riferimento al dibattito sorto attorno ad essa. «Alcuni hanno ridotto l'Amoris Laetitia - ha detto - ad una sterile casistica "si può-non si può": non hanno capito nulla». Nell'esortazione apostolica «non si nascondono i problemi» e per questo i fidanzati debbono essere aiutati nella preparazione del matrimonio. «La famiglia è un'avventura bella e oggi, lo dico con dolore - ha aggiunto il Papa -, vediamo che tante volte si pensa ad incominciare una famiglia, a fare un matrimonio, come fosse una lotteria. "Andiamo, se va, va, se non va cancelliamo la cosa e cominciamo un'altra volta"». Francesco ha stigmatizzato questa «superficialità» nei confronti del «dono più grande che Dio ha dato all'umanità: la famiglia».

L'elogio della fedeltà e della pazienza

Un altro tema delicato sul quale il Papa è voluto intervenire, davanti ai coniugi, è la quello della fedeltà. «Una cosa che nella vita matrimoniale aiuta tanto - ha detto - è la pazienza, sapere aspettare. Ci sono nella vita situazioni di crisi forti, brutte, dove anche arrivano tempi di infedeltà». Francesco ha lodato «la pazienza dell'amore che aspetta. Tante donne, ma anche l'uomo talvolta lo fa, nel silenzio hanno aspettato, guardando da un'altra parte, aspettando che il marito tornasse alla fedeltà». Questa - ha sottolineato Francesco - è «la santità che perdona tutto perché ama».

Un catecumenato per il matrimonio

Il Pontefice ha raccontato questo episodio: «Una volta una donna, a Buenos Aires, mi ha detto: "Voi preti siete furbi: studiate otto anni per diventare preti, e poi se dopo qualche anno la cosa non va, una bella lettera a Roma e ti danno il permesso e tu puoi sposarti. Invece a noi, che ci danno un sacramento per tutta la vita, ci accontentate con tre o quattro conferenze di preparazione, e questo non è giusto"». «Ci vogliono conferenze di preparazione - ha commentato Francesco a proposito della preparazione al matrimonio - ma servono uomini e donne amiche che aiutano i giovani a maturare nel cammino». E ha suggerito: «Oggi c'è bisogno di un catecumenato per il matrimonio, come c'è un catecumenato per il battesimo». La preparazione al matrimonio è importante «anche per la successiva educazione dei figli. Non è facile educarli, sono più svelti di noi nel mondo virtuale, sanno più di noi» ha osservato il Papa. «Educare al sacrificio della vita familiare non è facile!», ha esclamato infine comprendendo entrambi i momenti: la formazione al matrimonio e l'educazione che gli sposi daranno ai figli.

L'aborto selettivo, pratica nazista

Francesco ha affrontato anche il tema dell'aborto selettivo. «Ho sentito dire che è di moda - ha detto -, o almeno è abituale che quando nei primi mesi di gravidanza si fanno gli studi per vedere se il bambino non sta bene o viene con qualcosa, la prima offerta è: "lo mandiamo via"». «L'omicidio dei bambini: per risolvere la vita tranquilla si fa fuori un innocente». «Da ragazzo - ha aggiunto Francesco - la maestra che faceva storia ci diceva della rupe, per buttarli giù, per salvaguardare la purezza dei bambini. Una atrocità, ma noi facciamo lo stesso». «Perché - si è chiesto ancora il Papa ad alta voce - non si vedono nani per la strada? Perché il protocollo di tanti medici dice: viene male, mandiamolo via». «Il secolo scorso - ha scandito il Pontefice - tutto il mondo si è scandalizzato per quello che facevano i nazisti. Oggi facciamo lo stesso ma con i guanti bianchi».

Il discorso scritto: la famiglia al centro del progetto divino...

La famiglia, si legge nel discorso che era stato preparato (TESTO INTEGRALE), «sta al centro del progetto di Dio». «Essendo culla della vita e primo luogo dell’accoglienza e dell’amore, essa ha un ruolo essenziale nella vocazione dell’uomo». Purtroppo nella nostra società, spesso tentata e guidata «da logiche individualistiche ed egoistiche» non di rado si «smarrisce il senso e la bellezza dei legami stabili, dell’impegno verso le persone, della cura senza condizioni, dell’assunzione di responsabilità a favore dell’altro, della gratuità e del dono di sé. Per tale motivo - prosegue il Papa - si fatica a comprendere il valore della famiglia e si finisce per concepirla secondo quelle stesse logiche che privilegiano l’individuo invece che le relazioni e il bene comune».

... e i figli massimo investimento per un Paese

«È un autentico paradosso - denuncia il discorso di Francesco - che la nascita dei figli, che costituisce il più grande investimento per un Paese e la prima condizione della sua prosperità futura, rappresenti spesso per le famiglie una causa di povertà, a motivo dello scarso sostegno che ricevono o dell’inefficienza di tanti servizi». «La sensibilità che portate avanti riguardo alla famiglia - prosegue il discorso rivolto presidente Gigi De Palo e agli altri delegati - non è da etichettare come confessionale per poterla accusare, a torto, di parzialità. Essa si basa invece sulla dignità della persona umana e perciò può essere riconosciuta e condivisa da tutti, come avviene quando, anche in contesti istituzionali, ci si riferisce al “Fattore Famiglia” quale elemento di valutazione politica e operativa, moltiplicatore di ricchezza umana, economica e sociale».Fonte Città del Vaticano.

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Ultimo aggiornamento ( Wednesday 31 October 2018 )
 
Nuovo membro Presidenza Nazionale PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Sunday 19 February 2017
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Padre Antonio Spadaro, gesuita, Direttore della rivista "La Civiltà Cattolica", è stato nominato componente della Presidenza nazionale nella qualità di Exallievo sacerdote non salesiano. L'interessato ha accettato tramite comunicazione al Delegato nazionale don Gianni Russo. La Cisi (Conferenza italiana Ispettori d'Italia), presieduta da don Stefano Martoglio, ha dato il suo benestare. La Civiltà Cattolica è una rivista in edizione dal 1850 ed ha raggiunto il numero n. 4000. http://www.laciviltacattolica.it/

Il quaderno dei Gesuiti è stato presentato lo scorso mese a Papa Francesco e al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella

 

 

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Ultimo aggiornamento ( Sunday 19 February 2017 )
 
Appuntamenti 2018-2019 PDF Stampa E-mail
Scritto da davide triadantasio   
Saturday 13 March 2010

 

Novembre.


Giov. 1  Tutti i Santi.

 

Ven. 2  Commemorazione dei defunti

 

 

Dicembre

 

Sab. 8  S. Immacolata Concezione.

 

Sab. 15 Auguri a Mestre.

  

Mart. 25 S. Natale.


Merc. 26 S. Stefano.

 

 

Gennaio 2019

 

Mart. 1  Capodanno

 

Dom. 6  S. Epifania


Giov. 24 S. Francesco di Sales


Giov. 31 S. Giovanni Bosco



Febbraio

 

Sab. 23 e Dom. 24 Weekend sulla neve a Valgrande (BL)



Marzo


Sab. 2 Consiglio Isp.le a Mestre

 

Merc. 6 Le Ceneri


Mart. 19 S. Giuseppe



 

Aprile


Dom. 21 S. Pasqua

 

Giov. 25 S. Marco



Maggio


Merc. 1 S. Giuseppe lavoratore

 

Ven. 24  S. Maria Ausiliatrice

 


 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le date sono possibili di variazioni e i programmi dettagliati, saranno comunicati in seguito.

   

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Ultimo aggiornamento ( Tuesday 02 October 2018 )